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Chi osa (soprav)vive: Young Architect of the Year – Serie Architects

Sembra che al di fuori dei nostri confini nazionali sia davvero possibile avere le oppportunitá per emergere dal mare di piccoli o medi studi di architettura di giovani professionisti. In Inghilterra molti architetti si lanciano senza paura nella ricerca progettuale e la sperimentazione di nuovi materiali, senza essere additati come “l’architetto fantasioso” (che mi suona piú come un avvertimento a non osare mai e stare coi piedi per terra, come se la sperimentazione fosse un’inutile perdita di tempo, che é “cosa buona e giusta” seguire i solchi creati da chi ci ha preceduto senza mai deviare).

É vero, “c’é la crisi” , una frase che sentiamo in ogni conversazione, ma siamo sicuri che chiudersi a riccio alle idee, alla voglia di rimettersi in gioco, di sperimentare, di proporre progetti differenti per il timore di non avere l’incarico (da parte di noi professionisti) sia la cosa migliore da fare? Siamo sicuri che sia meglio per i clienti non alzare lo sguardo dalla piastrella o dal parquet rassicurante che ha usato l’amica del cuore a casa sua?

Potrei proseguire il fiume di parole sull’argomento, a discapito delle vostre retine arrossate a forza di guardare lo schermo, ma per ora preferisco lasciarvi alla speranza che puó venire dal vedere giovani architetti che hanno il coraggio di osare acquistare credito e meritata visibilitá.
A Londra e’ stato decretato il vincitore del premio YAYA 2010 (Young Architect of the Year): lo studio Serie Architects.
Qui di seguito la traduzione in italiano dell’articolo riportato dal sito www.bdonline.co.uk :

Chris Lee e Kapil Gupta di Serie Archtects

Mentre il sole tramontava sul quartier generale di BD, i giudici hanno continuato a discutere i meriti e le insidie dei cinque contendenti selezionati per l’edizione 2010 del Young Architect of the Year Award, in quella che si é rivelata essere la competizione piú al “photo-finish” degli ultimi annia, scrive, Oliver Wainwright.

Alla fine, Chris Lee e Kapil Gupta di Serie Architects hanno avuto la meglio, allietando il pannello con il rigore intellettuale e la scala ambiziosa del loro lavoro – così come alcuni modelli splendidamente realizzati.

Lee, che ha insegnato Diploma Unit 6 presso l’Architectural Association dal 2004, ha spiegato come i loro progetti siano fondati sulla “intelligenza cumulativa delle tipologie architettoniche pregresse” sulla base dei primi lavori di Aldo Rossi, con una attenzione particolare alle ricorrenti “strutture profonde”.

Pur avendo realizzato solo arredamento per un bar, un ristorante e una sala banchetti a Mumbai, lo studio ha mostrato come la sua continuità di approccio viene applicata in competizioni di carattere estremamente vario.

Di recente hanno vinto due concorsi per alloggi a Bratislava, in Slovacchia, uno é un gioco di lussuose ville suburbane, l’altro un gruppo di torri ad alta densità con 56 differenti soluzioni per appartamenti.

Concorso per alloggi – Bratislava

La coppia ha anche mostrato due proposte molto originali per i progetti cinesi, un parco orticole a Xi’an, e la conversione di una fabbrica a Hangzhou.

“Serie ha dimostrato di essere pronto ad affrontare le grandi questioni urbane a testa alta – Mi piacerebbe vederli costruire su larga scala.” ha detto Steve Tompkins di Haworth Tompkins.

Al secondo posto si sono piazzate Susanne Tutsch e Barbara Kaucky di Erect  Architecture, che ha ricevuto una menzione speciale per la mole di progetti realizzati, tra cui un centro divertimenti e una scuola d’infanzia, entrambi a Londra.

“Questi progetti sono socialmente impegnati, edifici utili per clienti reali, mostrando grande sensibilitàper i materiali,” ha detto Fran Tonkiss del LSE.

Sala banchetti – Mumbai

Design Research Unit Wales – la squadra più giovane nella rosa dei candidati – ha presentato nel modo più originale, attraverso disegni e modelli  dall’elaborato “cassa di curiosità”.

Le sue “costruzioni locali per le popolazioni locali” ha dimostrato un serio impegno nel processo di costruzione, in cui sono spesso coinvolti personalmente, e ha mostrato un profondo apprezzamento del contesto.

Finalisti

M.D.

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